"Si stava facendo sera.
Il sole andava giù lento e pesante come un enorme pallone di lava che galleggiava appena sopra le colline."
Così comincia PM Mondo Perfetto, di Luigi Nicolini. Nicolini scrive bene e in maniera chiara. Ci permettiamo qui di recensire due delle sue opere, nella speranza di suscitare l'interesse di qualche editore.
Nel romanzo già citato e ne La fantastica storia di John e del suo amico vero che perse e ritrovò, Nicolini si muove tra Ray Bradbury e Douglas Adams. Dopo aver posto i suoi personaggi in scenari fantastici, l'Autore dà spazio al lato umano, ai sentimenti, alle convinzioni soggettive.
Molti sostengono che scrivere per gli adulti e scrivere per i bambini sia la stessa cosa. Io ritengo invece che la differenza ci sia: l'autore di narrativa per l'infanzia deve adeguare il proprio linguaggio a quello dei bambini. Questi due romanzi, pur se capaci di affascinare anche i "grandi", sono - mi permetterei di dire - pura narrativa per ragazzi. Rientrano dunque in un genere che, che dal punto di vista commerciale, anche in Italia comincia a tirare.
La fantastica storia di John... si può considerare un'ode alla tolleranza dei vecchietti.
Il piccolo John abita a Ironstone, USA, Pianeta Terra. La crisi delle miniere costringe i suoi genitori a portare l'amata nonna Betty all'ospizio.
"Ad Ironstone, le case abitate erano suppergiù un trecento, attualmente; e sia per tradizione... sia perché di case, ormai, ce n'era in abbondanza, ogni famiglia viveva nella sua: con il suo piccolo pezzo di giardino coltivato a prato, e con la caratteristica staccionata di legno con le punte (quella, per intenderci, che resisteva dal tempo dei coloni)."
Nel libro non mancano le problematiche sociali. John scopre che sua nonna non era andata affatto all'ospizio per curare la sua brutta tosse. La verità (John la saprà solo dopo essere cresciuto) era che da circa due anni ad Ironstone imperversava la crisi economica: la peggiore che ci fosse mai stata.
"Il paesino si era gonfiato all'improvviso, con il boom delle miniere. E quando i giacimenti migliori si erano esauriti, lassù sulle colline, tutti gli operai del posto erano stati licenziati. E inevitabilmente, adesso, la maggior parte delle famiglie si ritrovava a dover lottare, giorno per giorno, con tutta una serie di penose ristrettezze."
Inutile dire che, in questi tempi di insicurezza sociale, il testo assume una sconcertante attualità. Poiché il protagonista è un bambino, i giovani lettori si identificano con lui. E l'identificazione è, senza dubbio, una delle più importanti esperienze pedagogiche. La famiglia di John diventa anche la loro famiglia, e nonna Betty non è che l'impersonificazione di tutte le nonnine del mondo.
Ad un certo punto della storia appare Nivek. Nivek proviene da Arret, un pianeta dove i nuovi nati non li portano né il cavolo né la cicogna, ma semplicemente una vivida stellina. Se i nomi "Nivek" e "Arret" vengono letti al contrario, si scoprirà che l'uno è il corrispondente speculare di "Terra" e l'altro di "Kevin".
Su Arret (il pianeta-specchio) non nascono bambini, ma... dei decrepiti vecchietti!
"E dato che il vecchietto, per quanto curvo e raggrinzito, dentro la pancia di un normale papà non ci starebbe (perché è chiaro che semmai, su Arret, i bambini dovrebbero partorirseli proprio i papà)... beh... sarebbe insomma tutto così ridicolo e complicato, che su Arret, i bambini devono per forza nascere in un qualche modo diverso.
Niente ovetto né semino, dunque, ed è sufficiente che due si vogliano bene e... e a tutto il resto, ovviamente, pensa la stellina!"
Voi ve lo immaginate di imbattervi in un vecchietto accucciato in posizione fetale e che frigna come un neonato? A John cò accade. Nivek/Kevin è l'amico cui accenna il titolo...
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Il protagonista di PM Mondo Perfetto è invece Felipe Pasticcino, un ragazzino cicciottello che vive con la mamma in una baraccopoli ai margini della città. Felipe non sa che un tremendo mistero opprime il Mostrificio, dove un essere terrificante tiene prigionieri i mostri e li sfrutta per i suoi scopi perversi.
Guidati da un'improbabile visione del Mostro Veggente, i mostri decidono di rapire Felipe Pasticcino affinchè lui li salvi... Comincia così un'avventura mozzafiato che lo porterà Felipe, a poco a poco, non solo a liberare i mostri, ma anche a vincere la paura che da sempre i bambini hanno avuto di loro.
PM Mondo Perfetto è, tra le altre cose, una riflessione - in forma di piccola odissea tecnologica - sul concetto di "diversità".