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Recensioni


Mauro Collovā: Perfidie
Ulivo - Balerna
. Collana "Il sorriso del gatto".


Articolo di franc'O'brain


Con questo pezzettino di letteratura "noir" appoggiato ai nervi come una lama di coltello, non possiamo che viaggiare attraverso il Quotidiano con uno strano ghigno che ci deforma i lineamenti. Perfidie č una piccola opera che si legge tutta d'un fiato. Ribolle d'idee senza per fortuna essere proteiforme fino all'esasperazione.

I nove racconti della raccolta fotografano - come annuncia il titolo - situazioni ignominiose.

A parte qualche svista lessicogrammaticale (come spesso accade nel caso di autori esordienti, anche qui l'editing č stato fatto superficialmente: vedi il racconto "Leila"), i testi sono abbastanza intriganti e invitano alla ri-lettura.

Mauro Collovā passa per tutti i registri di cattiveria, di perfidia (ma č la vita stessa a essere perfida), esplorando varie tecniche narrative. Cosė abbiamo racconti bifocali come "I consigli di Jakob", dove una situazione viene osservata dal punto di vista di due personaggi, e altri in cui l'assassino č in realtā... la vittima. Si tratta di "pulp", sė. E, sicuramente perché viviamo in un mondo "pulp", il libro riesce a renderci ilari, briosi e gai. Soprattutto lā dove interviene l'Imprevisto a complicare le cose.

La prosa di Collovā č stringata, come quella di Peter Bichsel o di certi maestri del genere. I finali sono schiocchi di frusta, e quasi sempre imprevedibili.

Il volume contiene alcune illustrazioni di Massimo Soldini.