Fatima, gli americani, il KGB e Ali Agca

di Peter Patti




Pearl Harbour, 7 dicembre 1941. L'avamposto sulle Hawai della marina americana viene attaccato in forze dai giapponesi. Il giorno prima, lo stesso presidente Roosevelt aveva avuto comunicazione dai suoi Servizi Segreti che l'attacco era in esecuzione. Ma non fu attivata alcuna contromisura. Fu, quello, il pretesto per poter reagire contro il Giappone e andare così a mettere le mani su un nuovo territorio, politicamente instabile ed economicamente molto redditizio.
 
2 agosto 1964, Golfo del Tonchino. Il cacciatorpediniere Maddox denuncia un attacco da parte di motosiluranti nord-vietnamite. Due giorni dopo, un altro cacciatorpediniere, il Turner Joy, chiede il supporto aereo per contrastare un attacco nord-vietnamita.
Di ambedue gli attacchi non esistono prove e il governo di Hanoi li ha sempre negati. Nonostante ciò, gli americani hanno scatenato una guerra durata dieci anni, che ha massacrato almeno un milione e mezzo di vietnamiti e 58.000 soldati U.S.A., dei quali la maggior parte faceva parte del progetto detto "Dei 100.000", che poi significava mandare in guerra 100.000 cittadini "indesiderabili" e quindi meritevoli di fungere da carne da macello.

Dallas, 22 dicembre 1963. Il presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy viene assassinato mentre è in visita ufficiale nella città texana.
Dell'omicidio viene accusato Lee Harvey Oswald, ma la faccenda è assai ingarbugliata. Ormai è opinione comune che c'è stato un complotto ordito dai Servizi Segreti o dalla mafia. Alcune correnti di pensiero affermano che fu effettivamente Oswald ad eseguire il crimine, ma viene tuttavia da chiedersi: perchè attendere il 2029 per aprire il dossier sull'affare JFK?

11 settembre 2001. Attacco "terroristico" alle torri gemelle del World Trade Center di New York...

 

Ma torniamo un po' indietro, ovvero al 1981. Un anno apparentemente come tanti altri nella storia recente del mondo. Un anno di disgrazie e catastrofi assortite. Vediamo quanto accadde allora:

- A Catanzaro, la Corte d'Assise assolve in appello tutti gli imputati della strage di Piazza Fontana.
- A Roma, Giovanni Paolo II viene colpito dai proiettili della pistola dell'attentatore turco Ali Agca.
- A seguito dell'ordine di cattura di Licio Gelli della P2, viene resa nota la lista di 953 presunti affiliati alla loggia massonica, e il mondo politico italiano trema.
- In Polonia, il generale Jaruzelski proclama lo stato d'assedio e fa arrestare tutti i militanti del sindacato Solidarnosc.

Si fa risalire la "fine del Comunismo" al 1989, data della Caduta del Muro. Non è così. La Cortina di Ferro cominciò a spaccarsi proprio in quel fatidico 1981.

E' esattamente il 13 maggio 1981 quando Papa Giovanni Paolo II, durante la sua audienza settimanale, viene gravemente ferito da Mehmet Ali Agca. Il Pontefice deve essere operato due volte, rimane in clinica per 26 giorni. Agca viene processato. Non è un pazzo isolato, si sostiene: dietro al suo fallito attentato c'è Mosca, notoriamente capitale dell'"Impero del Male". Sarebbero stati i comunisti a ordinare l'uccisione del "Papa polacco". Non la CIA? No: Mosca. I servizi segreti sovietici. La GUR, il KGB. Poi, la Stasi tedesco-orientale (nelle vesti... anzi: nei talari di prelati venduti) avrebbe cercato di depistare gli inquirenti. Tedesco-orientale? E perché si seguiva allora la pista bulgara? Beh, Bulgaria, Russia, DDR... erano un tutt'uno, no? E non scordiamoci di quanto sono abili i comunisti nell'arte del depistaggio! Già. Se è vero che 2+2 = 4, allora il rapimento della povera Emanuela Orlandi sarebbe avvenuto per costringere lo Stato italiano a una sorta di "scambio di ostaggi": Mehmet Ali Agca per la quindicenne figlia di un impiegato del Vaticano. La ragazzina sarebbe stata portata "al sicuro" in Arabia... oppure in Turchia (è un tutt'uno!). Probabilmente in un harem, sostengono i più fantasiosi.
"Emanuela è viva!" annuncia Agca.
Il losco turco sembra sapere ogni cosa. Non rivela niente di preciso ma parla tanto. Quando il Papa va a trovarlo in cella, lui, Agca, lo implora di non tenere più nascosta la Terza Profezia (o Terzo Segreto) di Fatima. 

Un momento: come diavolo faceva Ali Agca a conoscere il Terzo Segreto di Fatima? E perché il Vaticano si rifiutava di rivelarlo?

Un insigne prelato, Monsignor Corrado Balducci, ha dichiarato, in tempi più recenti: "Gli UFO esistono!" Balducci vuol darci forse a intendere che gli Angeli, la Madonna e gli stessi démoni sono... extraterrestri? Per carità! No, no... Il prodigio verificatosi in data 19 settembre 1846 a La Salette, in Francia, e quello di settant'anni dopo nei pressi di Fatima, in Portogallo, non possono essere stati che di natura ultraterrena.

1846. Cerchiamo di immaginarci la scena. I pastorelli Massimino e Melania sono attratti da strane luci e di lì a poco vedono apparire una "bella Signora".
"Chi sei? La Madonna?"
L'apparizione non risponde. (Noi almeno immaginiamo la scena così.) 
" Ecco il mio messaggio" dice invece l'essere. "E andatelo poi a raccontare al mondo intero."
Comincia a parlare dell'angoscia, della miseria, delle rovine che presto copriranno ogni angolo del globo terracqueo.
Così riferirono i bambini. Il Vaticano tacque e nascose per diverso tempo il "messaggio".

Nel 1917 il fenomeno si ripete in contrada Cova da Irìa vicino a Fatima, un villaggio portoghese. E' domenica  13 maggio (prendere nota della data!). Francisco e Jacinta Marto, che sono fratello e sorella, stanno pascolando le pecore insieme alla loro cuginetta Lúcia dos Santos quando all'improvviso si susseguono alcuni lampi accecanti. Quindi, davanti ai loro occhi appare una giovinetta. Al parroco del paese la descriveranno come

"una persona di apparenza femminile, molto bella, circonfusa di luce abbagliante. Alta circa un metro e dieci, mostrava un'età compresa fra i 12 e i 15 anni. Indossava una gonna stretta, un corpetto e un manto o cappa. Le vesti erano bianche, ma la gonna e il manto presentavano una variegatura di fili dorati che, intersecandosi, creavano una sorta di reticolo.
Il corpetto aveva due o tre strisce ai polsi. Sul capo portava qualcosa che le nascondeva i capelli e gli orecchi. Gli occhi erano neri. Aveva dei cerchietti ai lati del collo e un globo luminoso nella mano sinistra tenuta all'altezza della vita. Arrivava dall'alto e scompariva poco a poco in senso inverso..."

In seguito, la giovinetta dirà ai bimbi di essere la Madonna (non sottovalutiamo il particolare che a riferirlo al mondo è per primo il parroco) e affiderà loro dei messaggi profetici.

Ripetiamo giorno e mese: il 13 di maggio. Ed era il 13 maggio del 1981 quando Ali Agca sparò al Papa. Una coincidenza?

Quasi esattamente un anno dopo l'attentato, ossia il 12 maggio 1982, il Santo Padre si trova in Portogallo, precisamente a  Fatima (!). Contro di lui si avventa, armato di baionetta, tale Juan Fernandez Krohn, prete spagnolo ultratradizionalista contrario alle riforme "liberiste" attuate dal Vaticano. Durante l'interrogatorio e anche durante il processo, Krohn dichiarerà di credere che Giovanni Paolo II fosse in combutta con l'Unione Sovietica... 

Il suo fu senza dubbio un folle gesto solitario, pur se risalta sempre più evidente come l'Unione Sovietica fosse stata letteralmente demonizzata in Occidente. Ma torniamo a petardo ai "segreti" di Fatima.
Lúcia dos Santos (la cuginetta di Francisco e Jacinta), fattasi suora, ne parlò la prima volta il 31 agosto 1941, mentre l'Europa era messa a ferro e fuoco da Hitler und Kameraden. "Il Segreto comprende tre cose distinte e io ne svelerò due" scrive suor Lúcia nel suo Memoriale.

"Avete visto l’inferno, dove vanno a finire le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, il Signore vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se si farà quello che dirò, molte anime si salveranno e vi sarà la pace. La guerra [la prima, N.d.R.] sta per finire, ma, se non cessano di offendere il Signore, nel regno di Pio XI ne incomincerà un’altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che quello è il segno datovi da Iddio che prossima è la punizione del mondo per i tanti suoi delitti mediante guerra, fame, persecuzione contro la Chiesa e contro il Santo Padre. Per impedire ciò, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati del mese. Se si darà ascolto alle mie domande, la Russia si convertirà e si avrà la pace. Altrimenti diffonderà nel mondo i suoi errori, suscitando guerre e persecuzioni contro la Chiesa; molti buoni saranno martorizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno annientate..."

"...(qui inizia il Terzo Segreto)".

Lúcia ribadisce però: "Per il momento questo Terzo Segreto non mi è permesso di rivelarlo".

La Russia bolscevica pare essere il chiodo fisso persino della Madonna. Comunque sia, a quel punto alcune delle profezie si erano già avverate: la prematura morte di Jacinta e Francisco, la fine della Prima Guerra Mondiale e l'inizio della Seconda. 

Una nota per tutti i lettori scettici: in seguito all'apparizione del 1917, il podere di Cova da Irìa presso Fatima divenne meta di curiosi, devoti, giornalisti, politici... Tra tutti questi individui erano numerosi coloro che subdoravano un inganno e volevano scoprire gli altarini "per chiudere la faccenda una volta per tutte". Si racconta che, il 13 ottobre (data del miracolo annunciato per l'ultima apparizione), accadde un prodigio: il "prodigio del sole". Era una giornata piovosa e circa sessantamila persone raccoltesi a Cova da Irìa ne furono testimoni.

D'un tratto... le nuvole si aprono e mostrano il globo solare, il quale assume la forma di un enorme disco d'argento, brillante ma non accecante. Poi inizia a ruotare su se stesso vorticosamente e a danzare nel cielo in un turbinio di fiamme, per tre volte minacciando di precipitare sulla folla atterrita.
Infine, si acquieta e torna a splendere come di consueto.

Il prodigio del sole poté essere osservato fino a quaranta chilometri di distanza da Fatima.

Allucinazione collettiva? Fenomeno meteorologico? Extraterrestri? O, per davvero, la Madonna si era manifestata per invitare i peccatori al pentimento, chiedendo loro conversione e preghiere?

Il Terzo Segreto fu confidato dalla Madre di Dio a Lúcia, e questa lo trascrisse e lo chiuse in una busta sigillata, che dopo consegnò al suo Vescovo affinché lo trasmettesse al Vaticano... con la raccomandazione di non aprirlo fino al 1960.

Il 1960 arrivò e la Chiesa si rifiutò di svelare il mistero. Ma, a quanto pare, il messaggio venne inviato con dei messi fidati ai Capi di Stato di Washington, Londra e Mosca. Il 15 ottobre 1963, il giornale di Stoccarda Neues Europa pubblicò il presunto contenuto del messaggio mariano: parlava della fine di tutte le nazioni e della distruzione dell'intero genere umano  ("Fuoco e fumo cadranno dal cielo, le acque degli oceani diverranno vapori e la schiuma s'innalzerà tutto sconvolgendo e tutto affondando. Milioni e milioni di uomini periranno di ora in ora, e coloro che resteranno in vita invidieranno i morti. Dovunque ci saranno solo angoscia, miseria, e rovine in tutti i paesi.")

L'articolo sul Neues Europa - che si guardò bene dallo spiegare come era venuto in possesso di tali informazioni - sollevò un gran polverone. Fu chiesta conferma al Vaticano, ma il Vaticano tacque enigmaticamente. Quello che molti non sanno è che, dietro al nome Neues Europa,  si celava una casa editrice - ormai estinta - specializzata in pubblicazioni sensazionalistiche, sull'onda del boom della fantascienza che imperversava in quel periodo: magia di tutti i coloeurs, alieni e illazioni di catastrofi imminenti erano i temi dei libri e del giornale editi dal manipolo di scribacchini di Neues Europa, del cui team fece in qualche modo parte anche Erich von Däniken (il Peter Kolosimo d'Oltralpi).
Il 13 maggio del 1977, la Radio Vaticana trasmise questo comunicato:
"Né Giovanni XXIII né Giovanni Paolo II hanno ritenuto opportuno svelare la terza parte del mistero di Fatima al mondo, e quanto pubblicato sul giornale di Stoccarda Neues Europa non è stato né smentito né direttamente confermato. Quindi, noi possiamo solo, con filiale obbedienza, rimetterci alla prudenza paterna del Santo Padre".

Mmmm.
Facciamo nuovamente un salto temporale. Mehmet Ali Agca è in cella e si macera nel dubbio: come può essere che non è riuscito a uccidere il Papa? Proprio lui, che si ritiene un assassino provetto? Attraverso i media sente parlare del Terzo Segreto di Fatima (ma forse sono stati gli agenti del Vaticano a mettergli la pulce nell'orecchia) e scrive ripetutamente all'allora Cardinale Ratzinger per cercare di saperne di più. No, non si sta convertendo: è soltanto convinto che nel famoso segreto possa esserci la risposta a una questione tecnica per lui incomprensibile. Aver fallito la  missione costituisce la sua unica, vera ossessione.

Ali aveva immediatamente confessato di essere stato assoldato dal KGB. In seguito, forse minacciato da uno 007 bulgaro, si mise a fare il pazzo e ritrattò.

Ma chi era costui?

Mehmet Ali Agca, militante dell'organizzazione terroristica di estrema destra "Lupi grigi", aveva ucciso il primo febbraio 1979 il direttore del quotidiano liberale Milliyet. Viene arrestato a Roma per l'attentato al Papa e negli ultimi anni comincia insistentemente a chiedere la grazia o il permesso di finire di scontare la detenzione nel suo Paese. Dove però, come ben sa, lo attende una grave punizione.
In qualche modo il turco arriva leggere o sentire le rivelazioni fatte dal Papa sul Terzo Segreto di Fatima ("Considerata la gravità del contenuto... i miei predecessori nell'ufficio di Pietro hanno diplomaticamente preferito soprassedere alla pubblicazione. D'altra parte, ad ogni cristiano dovrebbe bastare di sapere quanto segue: quando si legge che oceani inonderanno interi continenti, che gli uomini verranno tolti dalla vita repentinamente, da un minuto all'altro, e ciò a milioni... non è davvero necessario pretendere la pubblicazione di questo segreto") e pare cogliere la palla al balzo: "Sono stato strumento inconsapevole di un disegno misterioso!" dichiara. Sul Terzo Segreto di Fatima costruisce la sua propria visione delle cose. Più volte promette che dirà dov'è nascosta Emanuela Orlandi se verrà lasciato libero. Si mette a fare il pazzo (per non rilevare niente? O perché lo è per davvero?): in aula avverte giudici, giornalisti, avvocati e pubblico presente di essere la reincarnazione di Gesù Cristo; dopo afferma di essere l'Anticristo...
Ciampi lo grazia nel 2000 e Agca viene trasferito in Turchia, dove lo rinchiudono in un carcere di massima sicurezza per scontare la pena per l'assassinio del giornalista. Sorpresa: per l'omicidio era stato condannato a morte, ma la pena fu ridotta dapprima all'ergastolo, poi a soli dieci anni.

Pochi giorni fa Mehmet Ali Agca è tornato a piede libero. Si sono subito aperte le scommesse su quanto tempo ancora gli resta da vivere. Se Agca viene eliminato (come non è difficile prevedere), dentro la tomba si trascinerà anche la verità sul complotto contro il Capo della Chiesa Romana. E noi siamo certi che si tratta di una verità parecchio interessante: nel groviglio di nomi e personaggi misteriosi che si muovevano dietro le spalle del fantoccio Agca, c'era addirittura Aldrich Ames, caposezione della CIA a Roma. Apparentemente, Ames si era venduto al KGB... Dico "apparentemente" perché molte covert operations rimangono impenetrabili nell'ottica dei giochetti perpetrati in nome del "Nuovo Ordine del Mondo"

 

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